Quanti tipi di coltelli da cucina esistono al mondo? Da quelli artigianali a quelli prodotti in serie, dai più pregiati forgiati a mano a quelli dal prezzo accessibile, le tipologie, forme, misure e materiali che si possono incontrare sono davvero molte.

Il mondo della coltelleria è veramente vastissimo, ed anche se noi abbiamo ristretto il campo ai soli coltelli da cucina, fare una vera e propria classificazione, capire quanti modelli esistono, è davvero impossibile. Per chi però è alle presa con la scelta dei coltelli da cucina da acquistare e si vuole districare un po’ in questo mondo vogliamo dare qualche nozione “istituzionale”.  

Infatti, anche se non possiamo stabilire linee di confine rigide, possiamo provare a dividere i coltelli in alcune macro categorie, da distinguere non in base alla forma né al materiale della lama, bensì in base alla tipologia della stessa.

 

I coltelli a lama liscia: in realtà questa categoria comprende la maggior parte dei coltelli da cucina che trovate in commercio, perché è il tipo di lama più diffusa, perfetta per fendere e tagliare gli alimenti. Può avere un affilatura simmetrica (entrambe le facce della lama sono taglienti) oppure asimmetrica (solo un lato della lama è affilato), quest’ultima opzione è perlopiù utilizzata peri coltelli dedicati a sfilettare il pesce (perché in questo modo la parte che non taglia scivolerà meglio sulle carni del pesce).

 

I coltelli a lama seghettata: sono in realtà una piccola minoranza  all’interno della coltelleria in quanto hanno un utilizzo abbastanza ristretto, ma sono fondamentali per alcuni cibi particolari. La lama liscia va infatti bene per tagliare la maggior parte degli alimenti ad eccezione dei prodotti di forneria, dei pomodori e di alcuni latticini. Questo accade perché tutti questi alimenti hanno una conformazione del tutto particolare, perché hanno una crosta (o, nel caso del pomodoro, una buccia coriacea) all’esterno ma una consistenza morbida all’interno: solo la lama dentellata è in grado di rompere la crosta senza rovinare l’interno. Di questa categoria fanno parte il coltello pane, il coltello torte, il coltello pomodoro ed il coltello dedicato al taglio dei formaggi molli. 

 

I coltelli a lama alveolata: esiste questa particolare categoria poi, tutta a sé, che vale la pena di citare. Si tratta perlopiù di coltelli a lama liscia che hanno una lama lavorata in modo particolare, in modo da ricavarne scanalature (ad esempio il coltello Chorma P30) o piccoli alveoli (ad esempio il coltello Chroma P21) che, creando dei cuscinetti d'aria tra lama e cibo, non gli permettono di attaccarsi durante il taglio. 

 

I coltelli a lama martellata: si tratta di coltelli sia a lama liscia che a lama seghettata, la cui superficie è però trttata in modo particolare, con un martellamento in genere meccanico, che lascia molti piccoli “buchi” sulla superficie, i quali hanno esattamente la stessa funzione degli alveoli, ma sono molto più estesi ed hanno anche il pregio di rendere il coltello esteticamente molto bello (ad esempio la linea di coltelli Tim Mälzer).