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Per aiutarvi nelle vostre scelte e far luce su qualche ombra che potreste avere, su questa pagina riportiamo le risposte alle domande che più frequentemente ci vengono poste.
Se non trovate risposta alla vostra, comunque, scriveteci usando la pagina dei contatti o telefonate al numero indicato in fondo a tutte le pagine.
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Cos'è un trinciante?
Più noto come coltello chef o coltello da cuoco, è il coltello con la lama lunga, robusta, affilatissimo, di buona altezza, impiegato in cucina per la maggior parte delle operazioni di taglio. Dalle verdure, ai pomodorini, dalle carote, alla zucchine, si usa per tritare, sminuzzare, affettare e battere.
I coltelli si lavano in lavastoviglie?
No, un buon coltello professionale non si lava mai in lavastoviglie. Basta una spugnetta con pochissimo detergente (spesso non serve neppure quello) e pochissime passate.
Con le vostre pietre posso affilare tutti i coltelli?
No, non tutti i coltelli sono affilabili con una pietra ceramica. Solo quelli di qualità, lo sono, perché occorre che l'acciaio impiegato abbia caratteristiche precise.
In quale cassetto tengo i miei coltelli?
I coltelli non si tengono mai nei cassetti, salvo che questi non abbiano gli appositi supporti in legno. Le lame, infatti, non devono mai toccarsi tra loro dalla parte del filo.
Quanto deve pesare un buon coltello da cuoco?
I coltelli non devono avere un peso preciso. Ogni cuoco preferisce un certo feedback. C'è chi ama i coltelli pesanti, chi preferisce quelli leggeri. inoltre, il peso può essere spostato più avanti o più indietro ed anche questo contribuisce al gradimento personale.
Posso andare in giro coi coltelli che acquisto?
Decisamente no, per circolare con i coltelli, occorre avere un'autorizzazione o essere operatori (cuochi, agenti di commercio, ecc.)
Perché alcuni coltelli costano più di altri, se poi tagliano allo stesso modo?
Perché la qualità non è data dalla capacità di tagliare del coltello. All'inizio tutti i coltelli tagliano allo stesso modo. La differenza consiste invece: nella setosità del taglio (cioè la scorrevolezza della lama); nella possibilità di riaffilare il coltello; nella equilibrata distribuzione dei pesi; nel tipo di acciaio impiegato; nella flessibilità della lama (quando richiesto).


